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Architettura di frontend Parelon

PRINCIPI BASE SU COSA E’ PARELON

Parelon è un fork del progetto LIQUID FEEDBACK, si fonda sul principio della democrazia liquida, in cui è l’individuo a scegliere come meglio crede, la sua volontà di espressione di voto. Tutte le decisioni sono prese tramite una sorta di referendum, ci sono due grandi vie di voto che si possono intraprendere tramite Parelon:

  1. Democrazia Pura : io scelgo, io voto. (Membri Votanti)
  2. Democrazia Rappresentativa : io delego il mio voto a chi di fiducia. (Rappresentanti dei Membri)
COSA È IN EFFETTI LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA?

Ad esempio svolge un ruolo chiave per coloro che non sono esperti in alcuni settori, ma vogliono scegliere di fidarsi di altri utenti più competenti, mettendo nelle loro mani (persone più esperte ma di fiducia) la scelta del proprio voto. Tra i votanti e i loro rappresentanti esiste un canale comunicativo (interactive democracy) che serve per far recepire a coloro che sono forniti di più voti di delega, i pareri dei votanti che gli hanno accordato tale fiducia come una sorta di linea guida su ciò che voteranno. Da notare che la delega ad un rappresentante membro è revocabile in ogni momento.

A CHE COSA SERVE LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA?

Può servire soprattutto a delegare ai portavoce eletti nei comuni, regioni, camera dei deputati, di cui ci fidiamo nella decisione su scelte che implicano un numero maggiore di persone, come per esempio la scelta di un candidato su scala regionale/nazionale, o la scelta di un programma rispetto ad un altro. Nella democrazia pura si corre anche il rischio che pochi partecipino sempre e attivamente, con l’incognita che siano pochi a decidere per molti, in questo modo si cerca di rimediare per decisioni che implicano un numero di persone maggiore a quello che possa essere contenuto in una normale assemblea locale.

Nessuna Moderazione

Ogni membro partecipa alle decisioni, non soltanto con un SI/NO, bisogna anche discutere le proposte, di modo da evitare scelte che non ci aggradano.

Nella costituzione di Parelon si è cercato di evitare figure come i “moderatori/admin” al fine di garantire la neutralità delle discussioni e dei voti finali, nessuna persona con diritti speciali può interferire sulle decisioni.
Non essendoci appunto figure superiori a gestire i dibattiti sulle proposte, si invitano gli utenti ad alcuni principi base :

  • Resistenza al Trolling (troll) , può essere anche attenuata tramite “accesso su invito” alla partecipazione a Parelon, per evitare che chiunque possa inserirsi nelle discussioni.
  • Le critiche devono mirare ad essere costruttive ed oggettive, cercando di svincolarsi da proposte che magari hanno più chance di vittoria, e mettendo da parte ogni personalismo/relazione con l’utente che si conosce.
STRUTTURA WEB DI PARELON

In Parelon troviamo 5 parti principali in cui si suddivide tale piattaforma, che servono per portare l’utente fino alla fase finale del voto, ma che lo rendono attivo durante il processo formulativo della proposta :

  1. AREA TERRITORIALE: L’ iscrizione alle aree territoriali viene fatta di default, a seconda dell’ iscrizione dell’ utente alle liste elettorali del comune di residenza
  2. AREA TEMATICA : in questo pannello si trovano raggruppati per interesse (es. Trasporti, Energia, Diritto) le aree tematiche di cui gli utenti discuteranno.
  3. QUESTIONE : in questa sezione potete sollevare una questione di interesse pubblico, individuando un problema, ed un obiettivo. come per ogni fase , la questione deve essere sufficientemente supportata per esser presa in considerazione, le questioni che non superano il sostegno del 20% della popolazione, vengono archiviate come annullate.
  4. PROPOSTA : Le proposte sono le risoluzioni sulle questioni precedentemente sollevate, queste verranno messe ai voti, dopo una discussione emendabile da ogni utente, ricordando che il voto è pubblico (in virtù della trasparenza), ogni singolo individuo accreditato a questo sistema può presentare proposte alternative, sia singolarmente che in gruppo.
  5. COMMISSIONE TECNICA: Ogni utente ha facolta, se lo ritiene opportuno, di richiedere l’ istituzione di una commissione tecnica, scelta in modo randomico dal sistema, in un database di utenti con curriculum, che hanno dato la propria disponibilità allo svolgimento di questo ruolo, il cittadino stesso può controllare ogni commissario, segnalando eventuali conflitti di interesse, se le segnalazioni raggiungono il 20% del quorum della popolazione partecipante alla discussione, il commissario viene automaticamente esautorato dall’ incarico, il sistema provvederà alla sostituzione del ruolo scoperto.
MODELLO DEL PROCESSO DI VOTO

Il processo che dalla proposta arriva alla votazione, non è immediato, ma è un processo a tappe che consente a tutti di interagire attivamente (tramite democrazia pura, io voto io scelgo) o passivamente (tramite democrazia rappresentativa, io delego una persona di fiducia che vota per me).

  • Prima fase del processo (1° Quorum): ogni membro può far partire una propria iniziativa dettagliata (una sorta di bozza di progetto) in merito ad un argomento che si è scelto, e di cui ha visionato magari le domande nella sezione “questioni”. L’iniziativa passa così al vaglio dei membri che possono decidere di dare il proprio feedback positivo. Da notare che solo le iniziative che raggiungono una certo numero di feedback positivi possono passare alle fasi successive raggiungendo quello che in questa fase viene considerato un primo quorum. Le iniziative che non raggiungono l’attenzione degli utenti non superano questo primo step.
  • Seconda fase del processo (Discussione): durante questa fase in cui è costituita la bozza di una proposta da parte di un utente, partirà una discussione inerente alla proposta che si vuole votare, ma prima di votarla il dibattito è aperto a tutti. Il suo ideatore, prima di passare al successivo step, può decidere di modificarla ascoltando ciò che gli utenti suggeriscono per migliorarla o per renderla condivisibile ad un pubblico più vasto.

da notare che non esiste un feedback negativo, ovvero chi non è d’accordo può soltanto non votare a favore nel primo quorum, può intervenire in questa fase per proporre dei cambiamenti, o può direttamente aprirsi la propria proposta alternativa a parte e seguire lo stesso iter.

  • Terza fase del processo (Congelamento): La bozza non è più modificabile da questo momento in poi (appunto viene congelata), si tirano le somme, si valuta se è stata trasformata dalla prima fase ad ora, e si considerano benefici o svantaggi nella votazione a favore o contro. A questo punto vale sempre lo stesso discorso fatto nella seconda fase, chi è assolutamente contrario, può scegliere di aprirsi la sua personale iniziativa a parte.
  • Quarta ed ultima fase (Votazione): La fase del voto è costituita per evitare che una percentuale relativa maggiore, superi due percentuali diverse di minoranza. Che cosa vuol dire? Facciamo un esempio

In merito ad una proposta X vengono date in seguito ad emendamenti 3 soluzioni che ottengono percentuali diverse di voto X1(30%) X2(30%) X3(40%). La somma di X1 + X2 = 60% quindi una buona parte di votanti non è a favore di X3(40%) che pur risulta essere democraticamente quella che ha ottenuto più consensi sulle altre. Come si è ovviato a questo problema?
Nel momento in cui scelgo di votare mi è data la possibilità di esprimerne in realtà 2 preferenze, infatti la prima sarà sicuramente di elezione, ovvero quella che si preferisce in assoluto, la seconda scelta del votante invece potrà contribuire alla vittoria di ciò che può essere di mio gradimento ma in seconda istanza, cooperando ugualmente a delineare una schema di voto che inglobi una maggioranza effettiva.

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Usare  Parelon:

Brevi e pratici tutorial per usare e partecipare al gioco della democrazia diretta.


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